• Contributor

    @andreabo ha detto in Shaking the cushions, ovvero: decenni di reputazione buttati nel cesso per Google:

    Sempre che non abbiano accordi sottobanco.

    Gli accordi sottobanco se li fai, li fai con pochi, POCHISSIMI. Altrimenti non sono più sottobanco e diventano prassi.


  • Community Manager

    @valijolie ha detto in Shaking the cushions, ovvero: decenni di reputazione buttati nel cesso per Google:

    Per quanto riguarda la copertura, con una ricerca su X-Twitter si trova altro:

    Grazie per l'hashtag https://twitter.com/search?q=usvsgoogle

    Ma hai visto (lo chiedo anche a @kal) articoli specifici o tweet specifici sulla brand protection? Cioè che spiegano che quel rollback intacca le chiavi brand e quindi sono soldi delle aziende?


    kal C 2 Risposte
  • Contributor

    @giorgiotave ha detto in Shaking the cushions, ovvero: decenni di reputazione buttati nel cesso per Google:

    Ma hai visto (lo chiedo anche a @kal) articoli specifici o tweet specifici sulla brand protection? Cioè che spiegano che quel rollback intacca le chiavi brand e quindi sono soldi delle aziende?

    No, nulla di specifico. Sono legittime conclusioni, ma non ho visto articoli che trattassero la questione nel dettaglio.

    Ma ad essere onesto, anche su RGSP non ho visto approfondimenti... quando poi il meccanismo di aumento surrettizio della revenue per Google è plateale (se declassi artificialmente il vincitore dell'asta in seconda posizione, il sistema di smart bidding automaticamente alzerà le offerte... l'unica cosa che vedrà l'inserzionista è un aumento del CPC medio).

    Nel frattempo comunque c'è stata la testimonianza di Arjan Dijk, un dirigente di Booking:

    https://twitter.com/leah_nylen/status/1712136254970581254


  • User Attivo

    @giorgiotave ho visto il tuo video su YouTube, ma dopo me lo guardo meglio. Incredibile che ci sia gente che difende l'indifendibile per sta storia del +5% e +10% o per il cambio dei posizionamenti nonostante il costo pagato per essere in prima posizione, ma da ciò che ho notato questi difensori sono seo da cui è meglio stare alla larga in cerca di soldi da spennare ai polli e presunti scagnozzi / fan di Google che usano sempre quella psicologia spiccia e risposte buttate li (è un'azienda, deve guadagnare, per accontentare l'utente SEEEEEEE). Sinceramente mi sentirei "fregato" se chiedessi a qualcuno di cui mi fido di comprarmi qualcosa dicendogli che voglio spendere al massimo 1000 euro e poi lui la trova a 900, ma mi dice che l'ha pagata 990 e i 90 euro se li intasca lui senza dirmi nulla.


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  • User

    @cutoff ma alla fine anche @giorgiotave difende sempre Google! 😉 Non fa che continuare a parlarne come se fosse l'unico e non ci fossero alternative, anche solo parziali.

    Cito un articolo: "Alphabet è crollata del 10% dopo che i ricavi di Google Cloud hanno mancato (di poco, per la verità) le stime. Tuttavia, Alphabet ha dichiarato che le entrate pubblicitarie sono state migliori del previsto nel terzo trimestre, ma questo al mercato non è bastato."

    Chissà da dove sono venute le entrate pubblicitarie che hanno quasi salvato il bilancio 😉

    Cito:

    "Il modello imprenditoriale di Google è spionistico". Il motore di ricerca? Un colossale strumento di sorveglianza di massa, l'incarnazione dei più foschi incubi totalitaristici. Sono le tesi al centro del libro di Julien Assange che parte dal racconto dell'incontro tra il creatore di Wikileaks e l'amministratore delegato di Google Eric Schmidt avvenuto nel 2011 in Inghilterra.

    Temi ripresi da Assange in una recente intervista alla BBC, nella quale ha paragonato il motore di ricerca Google all'NSA, l'Agenzia americana per la sicurezza. Google, ha dichiarato Assange, "fa più dell'80% del fatturato raccogliendo informazioni sulle persone, aggregandole, archiviandole e classificandole. Costruisce profili della gente per poterne prevedere gli interessi e il comportamento e vende questi profili principalmente alle agenzie di pubblicità".

    Google "È parte costituente dell'industria (americana, n.d.t.) della difesa con un ruolo ufficiale dal 2009", secondo Assange che ha aggiunto che "a livello istituzionale Google è profondamente implicato nella politica estera degli Stati Uniti".
    (.....)
    "Per assicurarsi il dominio del mercato globale, un monopolio di servizi internet americano non può limitarsi a fare il proprio lavoro, disinteressandosi della politica. L'egemonia economica e strategica degli Stati Uniti diventa un pilastro essenziale della sua capacità di dominare il mercato. Cosa deve fare una megacorporation per conquistare il mondo? Deve diventare una parte dell'"impero del bene" originario.
    "Ma la forza della sua immagine positiva («qualcosa di più di una semplice impresa») si deve in parte proprio alla sensazione che Google non si comporti come una qualsiasi multinazionale grande, grossa e cattiva. La sua politica di adescare gli utenti con la promessa di gigabyte di "archiviazione gratuità" serve a dare l'impressione che sia disposta a regalarci qualcosa, in contrasto col principio imprenditoriale della ricerca del profitto. Tutto ciò favorisce la visione di Google come impresa essenzialmente filantropica - una macchina magica presieduta da esseri visionari ultraterreni - intenzionata a creare un futuro utopistico. L'azienda appare molto interessata a diffondere quest'immagine di sé, finanziando iniziative volte a sviluppare la "responsabilità d'impresa" per produrre "cambiamento sociale", sul modello di Google Ideas. Ma come dimostra quest'ultima, i suoi sforzi "filantropici" aumentano in modo imbarazzante la sua vicinanza al lato imperialista del soft power americano. Si pensi a cosa accadrebbe se fossero i mercenari della sicurezza come la Blackwater/Xe Services/Academi a condurre un progetto del genere di Google Ideas. Google invece, in qualche modo, ha ottenuto carta bianca."

    @giorgiotave sei ovviamente un divulgatore di internet e web marketing, ma non sarebbe il caso di iniziare a guardare in modo un po' più ampio e complesso quello che succede a Google, anziché vedere solo il lato tecnologico e poi cadere dal pero quando si scopre che Google ruba?

    Perché sono convinto che verranno fuori cose ben peggiori prima o poi che porteranno problemi per tante persone e chi ha diffuso il verbo di Google senza troppi scrupoli, per quanto piccolo, sarà ritenuto complice, giustamente, perché chi fa informazione ha una responsabilità verso il suo pubblico e non può permettersi di dire: "non lo sapevo".


  • User Attivo

    @andreabo quando ho parlato di seo che difendono Google non mi riferivo a nessuno che sta in questo forum, inoltre Giorgio nel suo video non è stato molto delicato con Google nelle sue affermazioni. Mi riferivo invece ai seo venditori di fuffa che si trovano su Twitter e che ogni giorno vanno a dire quando sia schifoso ogni sito penalizzato da Google, ma non sono in grado di vedere cosa propone la serp. Se non sai analizzare la serp e vedere come è diventata come pretendi di far risalire un sito? Se sei un benzinaio e nella strada dove lavori ti metto altri 5 benzinai davanti a te, pensi che gli affari saranno come prima? Stessa cosa vale per le "Persone hanno chiesto anche" nelle prime posizioni, gli annunci shopping + altri 4 annunci, adesso arriveranno anche gli annunci in mezzo ai risultati organici (quelli shopping ci sono già). Incasinando la Serp Google ha avuto entrate maggiori del +11%, inoltre tutto è finalizzato all'addestramento della sua intelligenza artificiale secondo me. Guarda Reddit che nonostante il lecchinaggio di Google che gli ha dato più visibilità (e ora è chiaro il perché), adesso stanno pensando di bloccare del tutto i bot di Google https://www.theverge.com/2023/10/20/23925504/reddit-deny-force-log-in-see-posts-ai-companies-deals.

    Bello anche questo articolo https://www.euronews.com/2023/10/26/huge-sell-off-at-google-as-tech-giant-loses-value-of-disney-overnight Come possiamo aspettarci che questi di google lavorino per gli utenti quando è chiaro che invece il fine sono solo e sempre, soltanto i soldi? Niente di sbagliato nel voler fare profitti, se non danneggi gli altri però. Chiaramente tutto questo porterà alla loro distruzione perché quando tiri troppo la corda alla fine si spezza.


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  • User Attivo

    Il processo continua. Google inoltre continua con i suoi aggiornamenti quest'anno https://thecapitolforum.com/google_antitrust_trial_2023/


  • Contributor

    E intanto notizia leggera... Abbiamo la colonna sonora ufficiale 🤣


  • User Attivo

    Tra poco ad Apple anche una fettina di lato B. "Ci scelgono perché siamo i migliori" ... e come no
    https://www.macitynet.it/google-ad-apple-il-36-dei-ricavi-sulle-ricerche-da-safari/


  • User

    @cutoff La decentralizzazione non è utopia, è già qui.

    Basta non parlare sempre solo di Google (come fa non solo @giorgiotave, ovviamente) e avere uno sguardo più critico.

    https://www.guerredirete.it/il-futuro-dei-social-e-decentralizzare/