• Contributor

    Ecco:

    Screenshot_20201229-150305.png

    Screenshot_20201229-150331.png


  • User Attivo

    Da sempre - almeno da quando si è iniziato a parlare di SEO - sostengo quanto segue.

    Internet e tutte le figure professionali che ne derivano sono esplose in concomitanza al più alto tasso di disoccupazione nel mondo. Questo ha portato in tanti ad improvvisarsi professionisti di qualcosa. Tanto all'inizio, quando tutto e nuovo e nessuno conosce niente il giochetto viene facile.

    Si sa, su 100 i bravi sono veramente pochi. I tanti - consapevoli di ciò - hanno creato, per mantenere in piedi il loro sistema, un parallelismo perfetto: professionisti di qualcosa & corsi di qualcosa tenuti dai professionisti di qualcosa.

    Si, perché per mantenere in piedi la baracca, i professionisti di qualcosa hanno dovuto diffondere il verbo, il loro verbo: così il mondo intero si è trovato un oceano di professionisti di qualcosa a fare corsi di qualcosa. Ed è proprio nei corsi di qualcosa che il diavolo picchia duro. Picchia talmente duro che... le puttanate raccontate diventano la regola sa seguire, diventano il verbo.


    MaxxG 1 Risposta
  • User

    @giorgiotave ha detto in Non insegnate la SEO come le parole crociate. Non sapete come fare? SMETTETE DI FARLO:

    Non ho in mente una cosa precisa. Da un lato immagino la defizione di alcuni termini, dall'altra una scheda per chi scrive che come una fisarmonica può vedere tutte le attività e approfondire. Cioè non lo so di preciso, vorrei emergesse da qui.
    Chi apre le danze?

    Comincio io!
    Da un'osservazione: tu non puoi inseguire gli algoritmi (con formule precise) perché gli algoritmi inseguono te!

    Ormai lo sappiamo da anni che gli algoritmi evolvono in direzione dell'utente, e ormai i parametri tecnici sono persino saltati!


  • Moderatore

    Forse sottovaluto il problema che evidentemente voi sentite come pressante.
    Personalmente se cerco un articolista preferisco qualcuno che abbia esperienza di lavoro redazionale in cui ci sia una strategia di content marketing che ha prodotto il suo bel piano editoriale. Un articolista abituato a ricevere brief prodotti da un SEO (un tipo di esperienza che un articolista esperto della carta stampata non ha), che sappia preservare uno stile non meccanico pur rispettando la keyword strategy, l'indice che è stata sviluppato, il tono di voce, l'angolo, che sappia ragionare in termini di link interni ecc. ecc.
    Un articolista con questo tipo di expertise come vogliamo chiamarlo?
    Cosa dovrei cercare oggi su Linkedin se volessi provare a individuare un articolista di questo tipo?
    E se sapesse usare una serie di tool e fare autonomamente della kw research? Se spesse individuare domande a cui rispondere e lo facesse nel modo giusto per avere buone chances di ottenere un featured snippet?
    Voglio dire c'è un momento, un set di competenze o una competenza specifica che permettono a questo articolista di distinguersi da altre tipologie di articolisti non "orientati alle SEO"?

    Detto per inciso, come forse si sarà capito, fosse per me uno che scrive articoli per un blog o un sito editoriale non lo chiamerei neanche copywriter che per me continua a essere un creativo di tutt'altro genere, ma di nuovo mi pare solo questione di mettersi d'accordo su un vocabolario condiviso.


    merlinox domenico.pacifico 2 Risposte
  • Moderatore

    @kal io filtravo per Italia.


  • Moderatore

    @maxxg ha detto in Non insegnate la SEO come le parole crociate. Non sapete come fare? SMETTETE DI FARLO:

    Un articolista con questo tipo di expertise come vogliamo chiamarlo?

    Uno che scrive per il digitale, che non è la carta, DEVE avere questo bacino di conoscenze, come la grammatica, la semiotica, le frasi retoriche, ... non è un plus, è un conditio sine qua non.

    In merito invito a vedere il video di @giorgiotave su SEO e editoria, dove l'argomento è sviscerato davvero molto bene.


    MaxxG 1 Risposta
  • Moderatore

    Volendo aggiungere una riflessione dal mio punto di vista di libero professionista sul web, mi accorgo che se il cliente non vede quello che pensa sia l'aspetto SEO, se ne va senza nemmeno prendere in considerazione una collaborazione.

    Un professionista che lavora da solo e che cerca clienti da solo, che non ha un'agenzia alle spalle, ma è qualificato per fare un certo tipo di prodotto (entry level sostanzialmente), si deve piegare a dire quello che il cliente vuole sapere e poi, se il professionista è serio, corregge il tiro in fase di trattazione, e cerca di non vendere formule magiche ma prodotti di qualità.

    Andando oltre a questo minimo sfogo e passando al mio contributo a questo thread:

    Nel prodotto finale che potrebbe scaturire (Io me lo immagino come una wiki) mi aspetterei di trovare, non solo le informazioni corrette, ma anche i falsi miti smontati. Magari anche una lista nera di contenuti da evitare, per far capire ai professionisti del settore che ci sono cose che è il momento di smettere di sostenere e promuovere.


    @merlinox ha detto in Non insegnate la SEO come le parole crociate. Non sapete come fare? SMETTETE DI FARLO:

    Uno che scrive per il digitale, che non è la carta, DEVE avere questo bacino di conoscenze, come la grammatica, la semiotica, le frasi retoriche, ... non è un plus, è un conditio sine qua non.

    Concordo pienamente, e se posso esplicitare queste macro aree di competenza in ordine di importanza, direi:

    1. Padronanza della lingua in cui si scrive: Saper cambiare registro e stile in base allo scopo del testo e al pubblico, solo per citare due cose. Ovviamente conoscere davvero la grammatica, non avere la velleità di saper scrivere perché al liceo una volta si è preso 8 in un tema.
    2. Conoscenza della rete: Sapere come funziona nella teoria un sito web, saper fare davvero una ricerca online, essere in grado di discernere fonti autorevoli e non, etc.
    3. Conoscenza tecnica della rete: capire l'importanza dei link, della tassonomia, della gestione grafica del contenuto, un po' di UI, conoscenza discreta di CSS/HTML e un interesse verso questi argomenti per essere aggiornato o acquisire rapidamente nuove competenze da quelle basi.
    4. Saper leggere dati e tabelle: Essere in grado di interpretare i dati raccolti e prendere decisioni (anche solo in linea teorica) in base a questi dati.

    Questo è, secondo me, il minimal skillset per un autore nel web. Dopo viene la teoria di come si fa a scrivere per il web.
    Per fare un esempio: se mi viene detto di scrivere per il pubblico a cui mi rivolgo, ma non so capire a che pubblico mi rivolgo, che registro usa, cosa vuole questo pubblico e come è abituato a usufruire della rete, difficilmente scriverò qualcosa di utile.


  • Moderatore

    @merlinox concordo con te sono competenze imprescindibili eppure se fai tanti colloqui vedi che sono competenze che latitano, allora come distinguere in qualche modo se cerchiamo o offriamo lavoro? Temo che dire cerco articolista per il web (hai ragione dovrebbe bastare) non sia un buon modo di preselezionerre chi si candida. Scrivendo cerco seo copywriter almeno chi non ha idea di cosa sia la seo non verrà a farmi perdere tempo, perdendone a sua volta. Poi certo se un pubblicista crede che gli basti sapere cosa e yoast per dire di saper fare seo è un altro discorso.
    Detto questo ci può essere un grado maggiore o minore di competenze. Un pubblicista che sappia fare ricerca su intenti e chiavi e magari usare 3-4 tool è molto diverso da uno pur bravo a seguire il brief di un seo, e personalmente in redazione preferisco articolisti del primo tipo, anche perché mi fanno risparmiare tempo.


    merlinox 1 Risposta
  • Moderatore

    @maxxg stiamo facendo colloqui da mesi, abbiamo ricevuto centinaia di CV e fatto decine di colloqui.
    Sto iniziando a perdere ogni certezza... e la cosa mi rattrista veramente molto.


  • User Attivo

    @maxxg
    Deve saper scrivere a regola d'arte nella propria lingua madre. La SEO? Meglio che non la conosca.

    Dal mio punto di vista - sopratutto oggi - è più bravo a fare un testo SEO FRIENDLY chi sa ZERO di SEO, piuttosto di chi si reputa professionista del "mestiere".

    Saper scrivere è un arte, scrivere in ottica SEO un testo che sarebbe dovuto essere arte... è una bestemmia.

    La SEO delle "parole chiave" è finita: benvenuti nella nuova era, quella dei temi correlati - mia modesta visione.


    kal DanYZ_89 2 Risposte
  • Contributor

    @domenico-pacifico ha detto in Non insegnate la SEO come le parole crociate. Non sapete come fare? SMETTETE DI FARLO:

    Dal mio punto di vista - sopratutto oggi - è più bravo a fare un testo SEO FRIENDLY chi sa ZERO di SEO, piuttosto di chi si reputa professionista del "mestiere".

    Anche io sta cosa la vado cianciando da un po'. Almeno due o tre anni.

    Meno ne sai di "SEO" e meglio ti esce il contenuto dal punto di vista SEO.


  • Moderatore

    sinceramente non concordo. Nella mia esperienzarimaneggiando articoli assolutamente scritti ad arte i risultati in termini di posizionamento sono sempre migliorati considerevolmente. Io lavoro soprattutto con autori che provengono dall'accademia per cui non c'è solo una differenza sostanziale di medium al quale sono abituati ma anche di linguaggio.

    E poi cosa vorrebbe significare "scrivere ad arte"? E perché se uno sa di seo dovrebbe improvvisamente diventare incapace di scrivere ad arte?


    kal domenico.pacifico 2 Risposte
  • Contributor

    @maxxg ha detto in Non insegnate la SEO come le parole crociate. Non sapete come fare? SMETTETE DI FARLO:

    E perché se uno sa di seo dovrebbe improvvisamente diventare incapace di scrivere ad arte?

    Perché spreca tempo e risorse creative per scrivere "per i motori di ricerca".

    Quante volte ho sentito questa frase infelice, con tutto il suo contorno di semafori di Yoast, keyword density, keyword primaria e secondaria e altre formule magiche assortite...

    Con il paradosso che chi non sa nulla di sta fuffa qua, finisce che pensa meglio al suo lettore ed è in grado di produrre un testo più efficace anche per Google.


  • User Attivo

    @maxxg
    Un testo scritto a regola d'arte è un testo piacevole da leggere, senza errori di scrittura e... quando lo leggi NON devi percepire la SEO.

    Oggi NON ti devi preoccupare di posizionare un articolo - che è poca cosa - oggi ti devi preoccupare di posizionare una o più aree tematiche con decine e decine di articoli. Per fare ciò serve tutto fuorché i soliti "manuali" SEO.

    Oggi, o sei il più afferrato su un determinato tema o... non ti leggono. E l'essere afferrati su un tema non ha nulla a che fare con la SEO. Questo - per me - è il futuro.

    Essere in prima pagina è una cosa, essere letti è tutt'altra cosa.


  • User Attivo

    Sono tornata. Ho riflettuto perché sono davvero insofferente sul tema al momento e ho bisogno di confrontarmi.

    Allora secondo me la questione non è solo insegnare la SEO a chi non la conosce (tipo il cliente) ma sensibilizzare pure i colleghi del settore o i giornalisti, altra spina nel fianco. Io sono giornalista e consulente di web marketing, quindi ibrida dalla nascita. E quindi ovviamente soffro come un cane quando vedo la spocchia. (ah sì la seo la so fare, sono le palle verdi di yoast).

    La cosa più grave è che i colleghi i molte aziende IN PRIMIS, seguiti dal cliente, NON sanno dove cavolo mettere la SEO.
    Quindi fanno il sito senza di te e poi ti vengono a chiedere perché non si indicizza. (#aiutateceh)

    Quindi, come buoni propositi 2021 ho scritto una specie di manifesto per una SEO trasversale. Onestamente è il gap più grave che sento in questo momento, perché va a minare proprio il mio ruolo come professionista.

    Ho cercato di fare un po' di ordine. Non so se ho tralasciato qualcosa, se a voi è capitata la stessa esperienza, se volete suggerirmi qualche altro tema. Si tratta di un articolo aperto, più che altro per sfogarmi un po' e non so bene se possa esistere un documento su come fare SEO; ma sicuramente possiamo partire da quello che diceva Montale:

    sappiamo quello che non siamo, quello che non vogliamo.

    E forse sappiamo pure dove cavolo dovete infilarci!

    Ve lo linko, ma non so se posso linkare @giorgiotave in caso cancella, vedi tu. Non mi ricordo le regole.

    http://www.alessiapizzi.it/2021/01/01/cos-e-la-seo/

    Però la formazione andrebbe fatta proprio a tutti, pure ai colleghi del settore che non sanno dove caspita infilarci, non solo a - ipotesi, il cliente o i redattori del mio giornale che di mestiere fanno altro e quindi non sanno di cosa parliamo.

    Oh buon anno comunque! Ja potemo fa! 😄


  • Contributor

    Io come scritto sopra ho dato il mio contributo quando ho ideato PIKAC, ovvero un framework SEO non tecnico, in altre parole un metodo di lavoro che tocchi tutti i punti importanti:

    1. Personas/Pubblico: quando produciamo un contenuto, dobbiamo avere sempre bene in testa PER CHI lo stiamo facendo

    2. Intenti di ricerca: quando le persone cercano, lo fanno spinte da un bisogno. Mettiamo a fuoco quello ed avremo persone soddisfatte di aver trovato quello che stavano cercando.

    3. Keywords: sono il perno inevitabile attorno al quale ruota tutta la SEO, ma non sono entità astratte... Sono strumenti concreti utilizzati da persone vere per soddisfare dei bisogni.

    4. Architettura del contenuto: organizzare il contenuto è importante quanto scriverlo e va fatto tenendo ben presente i punti sopra

    5. Contenuto: è il punto di arrivo. Se sappiamo chi sono le persone, quali sono i bisogni e le loro aspettative e con quali parole le persone vanno alla ricerca di una soluzione... Beh, il contenuto praticamente si scrive da solo!

    Ho presentato PIKAC ormai due anni fa al Search Marketing Connect del 2018 e da allora è il mio fedele compagno di strada in tutti i progetti SEO che avvio come consulente.


    AlessiaP88 1 Risposta
  • User Attivo

    Ma al di la dei tecnicismi da siti web... siamo proprio sicuri che la SEO - sopratutto oggi - esiste? O meglio ancora, non è che con la parola SEO si tende indicare altro? Altro che è sempre esistito ancor prima dell'era Internet? Come ad esempio parlare in modo corretto ed esaustivo di un tema che interessa ad N. persone?

    Ma sopratutto... è possibile dimostrare che la SEO - come i più la intendono - non esiste e che non è mai esistita?

    Giuro, non ho fumato nulla ma... cosa succederebbe se mettessimo online un libro che tratta l'argomento X diviso per articoli? Chi vincerebbe la dura battaglia? Il professionista SEO che a sua volta fa redigere N. articoli sul tema X o... l'autore del libro - libro che ovviamente non ha nulla a che fare con la SEO?


    mari.no 1 Risposta
  • User

    Bello il pezzo di Alessia.
    In base alla mia esperienza, gestisco una redazione di una ventina di persone tra interni e freelance, distinguerei due macro situazioni:

    1. L'editor che ti scrive direttamente nel cms
    2. Il collaboratore che ti rilascia il contenuto.

    In ambo i casi metto al primo posto il know how sul tema lavorato. Se offro un valore aggiunto ho un'arma in più nella battaglia delle serp.
    Poi, se mi scrive nel cms pretendo anche conoscenza seo (html, codici, tabelle, search intent, ...) unito alla capacità di scrivere. Se mi lascia un doc mi basta che sappia anche scrivere. Poi alla seo, eventualmente, e sottolineo eventualmente, ci pensa il mio team.


    mari.no 1 Risposta
  • User

    In merito al tema di questo post, metterei nel documento di riferimento:

    1. Know How relativo al tema da scrivere o quanto meno al mercato di riferimento
      1bis. Esistenza di tracce di questo know how in giro nel web
    2. Psicologia applicata alla scrittura (ovvero saper toccare le corde giuste)
    3. Know How Seo
      3bis. Html
      3ter. Anatomia della serp
      3quater. Seo tool
    4. Funnel marketing (ovvero le varie tecniche per trasformare un utente in cliente)
    5. Intuire, comprendere, anticipare il search intent
    6. Conoscere dove e come inserire link interni

  • Moderatore

    Un paio di giorni fa su https://copyblogger.com/, un sito che molti di voi conoscono di sicuro, leggevo un annuncio di lavoro per la ricerca di un "on-page seo specialist" un lavoro di affiancamento (brief ed editing) a redazioni. Evidentemente lo skillset che diamo per scontato per qualcuno che sappia scrivere per il web non è affatto scontato.
    Questo thread è partito con l'affermazione - più o meno - che dire seo copywriter non ha senso, e va bene, e quindi un articolista che non avesse bisogno di un on-page seo specialist come potremmo chiamarlo per distinguerlo da uno che invece ne ha bisogno?
    Credo che prima di avere disponibili sul mercato molte figure già professionalizzate per la scrittura autonoma su internet, con tutte le competenze indicate da @merlinox ci vorranno ancora degli anni, purtroppo.