<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Pedagogia Informatica con i robot]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Cercando approfondimenti su bambini ed internet ho trovato <a href="http://i.gizmodo.com/5167214/japanese-elementary-school-kids-now-being-taught-by-saya-the-robot" rel="nofollow ugc">questo</a>: <img src="https://connect.gt/plugins/nodebb-plugin-emoji/emoji/customizations/887720a5-df62-42d7-9726-5300354c8af4-giggle.gif?v=5l94qfpgdvn" class="not-responsive emoji emoji-customizations emoji--giggle" title=":giggle:" alt=":giggle:" /></p>
<blockquote></blockquote>
<p dir="auto">Altro che maestro unico! In Giappone i maestri rischiano il posto di lavoro per colpa di un robot. <strong>Saya, la prima maestra-robot</strong>, ha cominciato a fare lezione in una scuola elementare di Tokyo.<br />
La maestra Saya parla diversa lingua e, grazie a 18 motori nascosti dietro alla sua faccia di plastica, è in grado di esprimere diverse emozioni, tra cui la rabbia per spaventare i bambini più indisciplinati. Sono stati necessari 15 anni di lavoro per costruire la prima maestra-robot.</p>
<p dir="auto">Gli eccessi sono sempre importanti, quanto meno per capire i limiti delle cose stesse.<br />
Perdonate l'inciso scherzoso in una discussione seria ma la faccia di quel robot è ... imperdibile. <img src="https://connect.gt/plugins/nodebb-plugin-emoji/emoji/customizations/0541d916-a420-403e-bd97-1a1367eebdcf-hi-1.gif?v=5l94qfpgdvn" class="not-responsive emoji emoji-customizations emoji--gthi" title=":gthi:" alt=":gthi:" /></p>
]]></description><link>https://connect.gt/topic/96127/pedagogia-informatica-con-i-robot</link><generator>RSS for Node</generator><lastBuildDate>Sat, 14 Mar 2026 08:24:01 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://connect.gt/topic/96127.rss" rel="self" type="application/rss+xml"/><pubDate>Tue, 10 Mar 2009 16:01:15 GMT</pubDate><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[Reply to Pedagogia Informatica con i robot on Sat, 28 Mar 2009 13:32:03 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">I risultati dell'indagine ISTAT "<a href="http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20090227_00/" rel="nofollow ugc">Cittadini e nuove tecnologie" </a><em>, la disponibilità presso le famiglie delle nuove tecnologie, il loro utilizzo da parte degli individui, le attività svolte con internet, il web come strumento per comunicare e l'e-commerce</em>", hanno evidenziato (tra altri) alcuni aspetti molto interessanti per questa discussione:</p>
<ul>
<li>Che sono i giovanissimi a rendere sempre più tecnologica l'Italia (i ragazzi sono sempre più tecnologici e l'uso di internet è cresciuto notevolmente);</li>
<li>che gia fra i 3 e i 5 anni, i bambini che giocano con i videogiochi sono il doppio delle bambine (18,7 contro il ,5);</li>
<li>maggiore disposizione -all'uso di internet e gadget high-tech- delle famiglie con ragazzi minorenni;</li>
<li>che tra le famiglie si osserva un forte divario tecnologico da ricondurre a fattori di tipo generazionale, culturale ed economico (le famiglie con capofamiglia operaio hanno livelli di possesso di beni tecnologici molto inferiori a quelli delle famiglie in cui il capofamiglia è dirigente, imprenditore o libero professionista. Ad esempio, c?è una differenza di 27 punti percentuali nel possesso di personal computer e i 30 punti nel possesso dell?accesso ad Internet);</li>
<li>Forte divario tra Nord e Sud (sono, infatti, le famiglie del centro e del nord a possedere quote più elevate di beni tecnologici);<br />
Sulla base anche di questi dati (è comunque da evidenziare che la situazione è in leggero moglioramento rispetto al divario calcolato nel 2007), sono in molti a pensare - in linea con quanto detto sopra- che l'uso del personal computer a scuola, ha permesso e permetterebbe di ridurre notevolmente questo tipo di divario sociale ed economico che si è creato.</li>
</ul>
]]></description><link>https://connect.gt/post/813439</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/813439</guid><dc:creator><![CDATA[cherryblossom]]></dc:creator><pubDate>Sat, 28 Mar 2009 13:32:03 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to Pedagogia Informatica con i robot on Wed, 11 Mar 2009 08:49:28 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Nell'altra discussione - mi ero dimenticata di sottolinearlo e l'estrapolazione di Andrez mi ridà la possibilità di chiedere approfondimenti - ho trovato uno spunto molto interessante su cui riflettere (evidenziato da Marseb) e cioè l'uso della tecnologia quale strumento utile all'integrazione.<br />
Credo che si riferisca al problema dell'inserimento degli studenti stranieri e della previsione delle classi separate.<br />
Pur non essendo daccordo con le separazioni e conseguenti ghettizzazioni in generale, documentandomi con degli insegnanti ho appreso che di fatto, con il nostro sistema scolastico, la ghettizzazione nelle classi miste avviene comunque, in quanto spesso questi ragazzi o bambini davvero non ce la fanno a seguire il programma o gli usi e abitudini degli altri e finiscono per essere separati dal contesto classe e a non riuscire a colmare le carenze di programma.</p>
<p dir="auto">Come dicevo nelle parole di Marseb ho letto un accenno alla possibilità di superamento di questo problema senza il bisogno di creare delle classi a parte ma facendo uso della tecnologia.<br />
Mi piacerebbe capirne e saperne di più ...</p>
<p dir="auto">Il problema dell'integrazione e uso della lingua si evidenzia gia all'età della materna dove ho notato che i bimbi stranieri hanno più difficoltà a interagire e se non ascoltati adeguatamente e comunque considerati possono rispondere in modo -per così dire e per quanto il termine possa riferirsi a dei bambini senza problemi seri e radicati- stressato, nervoso a volte leggermente violento. Non essere compresi è infatti snervante, non poter comunicare è come non esistere...<br />
<img src="https://connect.gt/plugins/nodebb-plugin-emoji/emoji/customizations/54a3bffb-5e4a-4eb8-81dc-99b2072e5d05-175.gif?v=5l94qfpgdvn" class="not-responsive emoji emoji-customizations emoji--ciauz" title=":ciauz:" alt=":ciauz:" /></p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/813438</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/813438</guid><dc:creator><![CDATA[cherryblossom]]></dc:creator><pubDate>Wed, 11 Mar 2009 08:49:28 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to Pedagogia Informatica con i robot on Wed, 11 Mar 2009 08:34:47 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">L'argomento della Pedagogia Informatica è interessantissimo.</p>
<p dir="auto">Ho estrapolato questo interessante post da altro topic al fine di farne una discussione a sè.</p>
<p dir="auto"><img src="https://connect.gt/plugins/nodebb-plugin-emoji/emoji/android/1f609.png?v=5l94qfpgdvn" class="not-responsive emoji emoji-android emoji--wink" title=";)" alt="😉" /></p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/813446</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/813446</guid><dc:creator><![CDATA[andrez]]></dc:creator><pubDate>Wed, 11 Mar 2009 08:34:47 GMT</pubDate></item></channel></rss>