<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Consigli partita IVA e commercio all&#x27;ingrosso]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Buongiorno a tutti,<br />
pongo qui una questione in quanto non ho trovato risposte pertinenti nelle discussioni precedenti.</p>
<p dir="auto">Sto per aprire partita IVA per avviare un'attività di commercio all'ingrosso che poi farò seguire dall'apertura di un sito e-commerce al dettaglio. Il mio problema però è quello di riuscire a individuare quale regime fiscale adottare.</p>
<p dir="auto">Pensavo di aprire una ditta in forma individuale, tuttavia, essendo la mia attività prettamente dedicata all'acquisto dall'estero e alla rivendita in Italia di varie tipologie di prodotti, nel caso scegliessi di aderire al regime dei minimi per me l'IVA diventerebbe un costo nel momento in cui acquisto, e i miei clienti non potrebbero a loro volta scaricarla, giusto?</p>
<p dir="auto">Quindi mi chiedevo se il regime dei minimi possa convenire per la mia attività di commercio all'ingrosso. O se esistono altri regimi vantaggiosi che potrebbero fare al mio caso. Non vorrei poi trovarmi con della merce invenduta perchè la clientela si trova impossibilitata a scaricare l'IVA.....</p>
<p dir="auto">Ringrazio in anticipo!</p>
<p dir="auto">Mattia</p>
]]></description><link>https://connect.gt/topic/170206/consigli-partita-iva-e-commercio-all-ingrosso</link><generator>RSS for Node</generator><lastBuildDate>Sun, 24 May 2026 16:10:12 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://connect.gt/topic/170206.rss" rel="self" type="application/rss+xml"/><pubDate>Thu, 26 Apr 2012 11:41:35 GMT</pubDate><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[Reply to Consigli partita IVA e commercio all&#x27;ingrosso on Fri, 27 Apr 2012 10:48:07 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Vendendo all'ingrosso (rivolgendosi quindi a titolari di p.iva) il regime dei minimi può risultare poco vantaggioso per le argomentazioni giustamente postate (impossibilità da parte del cliente di detrarre l'iva).<br />
Oltretutto il limite di ricavi (euro 30.000 da ragguagliare a mese) è abbastanza limitato.<br />
C'è la possibilità di optare per il "forfettino" ex legge 388/2000, ossia regime con iva tradizionale ma imposta unica pari al 10% del reddito (studi di settore, irap, etc).<br />
Il limite di ricavi annuo in tal caso è di euro 60.000 circa per attività di commercio.<br />
Altrimenti occorre optare per il regime iva tradizionale.</p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/1065756</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/1065756</guid><dc:creator><![CDATA[studionicola]]></dc:creator><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 10:48:07 GMT</pubDate></item></channel></rss>