<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Mito]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Buonasera! <img src="https://connect.gt/plugins/nodebb-plugin-emoji/emoji/android/1f604.png?v=4as8rolt52f" class="not-responsive emoji emoji-android emoji--smile" title=":D" alt="😄" /></p>
<p dir="auto">E' un po' che non mi faccio più sentire su questi lidi, perdonatemi, il tempo è un signore inclemente e gli impegni sembrano raddoppiare ogni giorno. <img src="https://connect.gt/plugins/nodebb-plugin-emoji/emoji/customizations/6551d194-c64c-4e45-9dcf-2a85dc41b3fb-sun.gif?v=4as8rolt52f" class="not-responsive emoji emoji-customizations emoji--sun" title=":sun:" alt=":sun:" /></p>
<p dir="auto">Condivido con voi questa poesia, una delle mie preferite. L'autore è Cesare Pavese, la poesia si chiama "Mito".</p>
<p dir="auto">--</p>
<p dir="auto">Verrà il giorno che il giovane dio sarà un uomo,<br />
senza pena, col morto sorriso dell'uomo<br />
che ha compreso. Anche il sole trascorre remoto<br />
arrossando le spiagge. Verrà il giorno che il dio<br />
non saprà più dov'erano le spiagge d'un tempo.</p>
<p dir="auto">Ci si sveglia un mattino che è morta l'estate,<br />
e negli occhi tumultuano ancora splendori<br />
come ieri, e all'orecchio i fragori del sole<br />
fatto sangue. È mutato il colore del mondo.<br />
La montagna non tocca più il cielo; le nubi<br />
non s'ammassano più come frutti; nell'acqua<br />
non traspare più un ciottolo. Il corpo di un uomo<br />
pensieroso si piega, dove un dio respirava.</p>
<p dir="auto">Il gran sole è finito, e l'odore di terra,<br />
e la libera strada, colorata di gente<br />
che ignorava la morte. Non si muore d'estate.<br />
Se qualcuno spariva, c'era il giovane dio<br />
che viveva per tutti e ignorava la morte.<br />
Su di lui la tristezza era un'ombra di nube.<br />
Il suo passo stupiva la terra.</p>
<p dir="auto">Ora pesa<br />
la stanchezza su tutte le membra dell'uomo,<br />
senza pena, la calma stanchezza dell'alba<br />
che apre un giorno di pioggia. Le spiagge oscurate<br />
non conoscono il giovane, che un tempo bastava<br />
le guardasse. Né il mare dell'aria rivive<br />
al respiro. Si piegano le labbra dell'uomo<br />
rassegnate, a sorridere davanti alla terra.</p>
]]></description><link>https://connect.gt/topic/153546/mito</link><generator>RSS for Node</generator><lastBuildDate>Fri, 15 May 2026 04:13:38 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://connect.gt/topic/153546.rss" rel="self" type="application/rss+xml"/><pubDate>Sat, 18 Jun 2011 20:14:11 GMT</pubDate><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[Reply to Mito on Sun, 26 Jun 2011 13:58:35 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Beh, l'importante è riprendersi (poi con certe insegnanti che ci sono a scuola...) <img src="https://connect.gt/plugins/nodebb-plugin-emoji/emoji/android/1f609.png?v=4as8rolt52f" class="not-responsive emoji emoji-android emoji--wink" title=";)" alt="😉" /> Poi, la formazione non è niente se non serve ad aiutare e ad rendersi utili <img src="https://connect.gt/plugins/nodebb-plugin-emoji/emoji/android/1f609.png?v=4as8rolt52f" class="not-responsive emoji emoji-android emoji--wink" title=";)" alt="😉" /> Spero che tu riesca a leggere "Il sentiero dei nidi di ragno" e riesca a fare qualche valutazione anche in rapporto con "La luna e i falò": potrebbe darti una piacevole sorpresa e farti aprire un'altra discussione. La letteratura è per tutti, perché tutti abbiamo imparato a scrivere da bambini. Buona lettura!!!</p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/1010794</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/1010794</guid><dc:creator><![CDATA[cantodinverno]]></dc:creator><pubDate>Sun, 26 Jun 2011 13:58:35 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to Mito on Sun, 26 Jun 2011 10:57:21 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Ciao Cantodinverno,</p>
<p dir="auto">Scusami per il ritardo nella risposta, purtroppo in questi giorni ero fuori città.</p>
<p dir="auto">Allora, per quanto riguarda Calvino, mi cogli impreparato, non ho mai avuto il piacere di leggere alcuno dei suoi libri (:o)... Credo urga una visita alla libreria! <img src="https://connect.gt/plugins/nodebb-plugin-emoji/emoji/android/1f604.png?v=4as8rolt52f" class="not-responsive emoji emoji-android emoji--smile" title=":D" alt="😄" /></p>
<p dir="auto">Per quanto riguarda Pavese... Credo di non poter reggere il confronto. Purtroppo la mia conoscenza del poeta si ferma ad un mesetto di studi in classe, qualche poesia da "Lavorare Stanca" e la lettura autonoma di "La Luna e i Falò", "Paesi Tuoi" e sto ora iniziando "Il Mestiere di Vivere" e "Dialoghi con Leucò". Certo, Pavese un non è uno dei poeti più facili da capire, e molto spesso una sola lettura non basta a capirne i meccanismi più profondi. Quanto alla "crescita istantanea" aggiungo l'inizio della poesia "Agonia":</p>
<blockquote>
<p dir="auto">Girerò per le strade finché non sarò stanca morta<br />
saprò vivere sola e fissare negli occhi<br />
ogni volto che passa e restare la stessa.<br />
Questo fresco che sale a cercarmi le vene<br />
è un risveglio che mai nel mattino ho provato<br />
così vero: soltanto, mi sento più forte<br />
che il mio corpo, e un tremore più freddo<br />
accompagna il mattino.</p>
</blockquote>
<p dir="auto">Son lontani i mattini che avevo vent'anni.<br />
E domani, ventuno: domani uscirò per le strade,<br />
ne ricordo ogni sasso e le striscie di cielo.<br />
Da domani la gente riprende a vedermi<br />
e sarò ritta in piedi e potrò soffermarmi<br />
e specchiarmi in vetrine. I mattini di un tempo,<br />
ero giovane e non lo sapevo, e nemmeno sapevo<br />
di esser io che passavo-una donna, padrona<br />
di se stessa. La magra bambina che fui<br />
si è svegliata da un pianto durato per anni<br />
ora è come quel pianto non fosse mai stato<br />
.</p>
<p dir="auto">Ovvero, l'attimo immediatamente precedente alla "disillusion" dei personaggi Pavesiani. Il passaggio, la fuga dall'"Infanzia" del dio all'adolescenza, che in un attimo si trasforma in un personaggio adulto, quindi rassegnato.</p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/1010790</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/1010790</guid><dc:creator><![CDATA[max0005]]></dc:creator><pubDate>Sun, 26 Jun 2011 10:57:21 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to Mito on Wed, 22 Jun 2011 09:57:09 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Mi trovi proprio quando ho fatto 30 e lode sull'argomento <img src="https://connect.gt/plugins/nodebb-plugin-emoji/emoji/android/1f642.png?v=4as8rolt52f" class="not-responsive emoji emoji-android emoji--slightly_smiling_face" title=":)" alt="🙂" /> Il tema della giovinezza o della "crescita istantanea" se vogliamo è uno dei temi ricorrenti in Pavese, che cerca in ogni modo di aggrapparsi alle esperienze conoscitive dell'infanzia per salvarsi da un mondo fatto di indifferenza e di solitudine. Quest'idea contrasta con quella della disillusione già nel bambino come mostra Calvino ne "Il sentiero dei nidi di ragno". L'ho letto e mi è piaciuto molto, se vuoi possiamo parlarne in un'altra discussione, lasciando qui lo spazio "Pavese"<img src="https://connect.gt/plugins/nodebb-plugin-emoji/emoji/customizations/54a3bffb-5e4a-4eb8-81dc-99b2072e5d05-175.gif?v=4as8rolt52f" class="not-responsive emoji emoji-customizations emoji--ciauz" title=":ciauz:" alt=":ciauz:" /></p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/1010792</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/1010792</guid><dc:creator><![CDATA[cantodinverno]]></dc:creator><pubDate>Wed, 22 Jun 2011 09:57:09 GMT</pubDate></item></channel></rss>