<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Prestazioni occasionali società estera]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Salve ! Gradirei cortesemente opinioni sulla seguente questione : Società americana impone metodo della prestazione occasionale al solo scopo di evitare oneri previdenziali ed eventualmente fiscali. Pur di lavorare è stato accettato tale sistema firmando numerose prestazioni occasionali anche se il totale giorni nonche compenso abbia superato largamente i parametri legali. Si può considerare, dopo 4 anni,essendo stato "licenziato senza giusta causa, il prestante lavoro occasionale, un impiegato a tutti gli effetti e reclamare i suoi diritti ? In effetti ci sono prove evidenti che il lavoro in effetti era in tutto e per tutto coordinato da managers Italiani.Esiste anche un ufficio operativo in Italia ( sotto celate spoglie ), in effetti si sa che gli ordini, come pure l'assegnazione lavoro ( per tutto l'arco dell'anno),venivano comunicati per e-mails dagli stessi ( ovviamente le mails erano @ nome società <a href="http://americana.La" rel="nofollow ugc">americana.La</a> mia domanda è:<br />
Quali potrebbero essere le conseguenze per entrambi ? A livello INPS e Fiscali? Teniamo anche conto che questa società operaa tutti gli effetti in Italia pur non avendo una sede registrata.E' tutto ciò legale? Ci sono elementi per avere un risarcimento ?So che è abbastanza complicato ma spero di ricevere utili delucidazioni. Grazie tante</p>
]]></description><link>https://connect.gt/topic/146636/prestazioni-occasionali-società-estera</link><generator>RSS for Node</generator><lastBuildDate>Sat, 23 May 2026 19:43:41 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://connect.gt/topic/146636.rss" rel="self" type="application/rss+xml"/><pubDate>Mon, 28 Feb 2011 16:50:43 GMT</pubDate><ttl>60</ttl></channel></rss>