<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Berlusconi censura internet per favorire le sue televisioni]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto"><img src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-content/uploads/2010/12/mediaset-300x160.jpg" alt="image" class="img-responsive img-markdown" />   Ricordiamo tutti il decreto anti-Internet che il governo italiano  voleva far passare tra fine  2009 e inizio 2010, poi fallito per il  dissenso interno dei Finiani e la forte mobilitazione popolare.</p>
<p dir="auto">Ebbene, ecco che <a href="http://wlcentral.org/" rel="nofollow ugc"><strong>Wikileaks</strong></a> ci consente di conoscere il contenuto di alcuni cablo che l’ambasciatore Usa** Thorne **ha  inviato al Dipartimento di Stato il 3 febbraio 2010 e riferiscono le   critiche, le perplessità e i sospetti dell’amministrazione Usa sulla “<strong>legge  Romani</strong>“.</p>
<p dir="auto">“Il decreto Romani offrirebbe le  basi per azioni legali contro chi dovesse  entrare in competizione  contro membri del governo. Così si azzittisce la  concorrenza politica e  così Berlusconi vuole censurare Internet  per favorire le proprie  imprese  commerciali”. E poi:  “La legge darà possibilità di bloccare o censurare qualsiasi  contenuto,  e  favorirà le imprese di Silvio Berlusconi di fronte ai suoi   competitor”. Secondo l’Ambasciatore, questo decreto è la conferma di un  “modello di business  familiare in cui Berlusconi e Mediaset hanno  usato il potere del governo in  questo modo sin dai tempi del primo  ministro Bettino Craxi”.</p>
<p dir="auto">Thorne appare decisamente preoccupato e spiega al Dipartimento di Stato che “la  legge sembra scritta per dare la  governo il potere di censurare o  bloccare qualsiasi contenuto di Internet se il  governo lo ritiene  diffamatorio o che alimenti attività criminali,  offrendo le basi per  intraprendere azioni legali contro le organizzazioni di  mezzi di  comunicazione che dovessero entrare in competizione politica o   commerciale contro membri del governo“.</p>
<p dir="auto">Thorne evidenzia inoltre di come da  anni gli Stati Uniti facciano  pressioni sul governo italiano perché approvi  leggi che evitino  conseguenze legali per chi opera  su Internet: “Ma  finora  l’Italia ha fatto ben poco, e adesso con questa legge salta  ogni  collaborazione e anzi propone una regolamentazione molto dura;inoltre  la legge italiana potrebbe essere un precedente per Paesi come la   Cina, che potrebbero copiarla o portarla  a giustificazione dei propri   attacchi contro la libertà di espressione“.</p>
<p dir="auto">Thorne è uno degli stretti collaboratori di John Kerry, e ha operato  attivamente con lo staff di Obama nell’uso di Internet per la  campagna  elettorale americana del 2008.</p>
<p dir="auto">L’Ambasciatore riporta anche il parere di alcuni industriali italiani  come Antonello Busetto, di confindustria, che sostiene che questa legge  “potrebbe significare la morte di Internet in Italia“.</p>
<p dir="auto">Vengono inoltre riportate le dichiarazioni di alcuni dirigenti di  Sky-tv Italiana che confermano all’ambasciata Usa che  la legge Romani  avrebbe “offerto molti vantaggi  commerciali a Mediaset, la  televisione del primo ministro, rispetto a  Sky, uno dei suoi principali  competitori. Il ruolo di Romani come  leader  all’interno del governo è finalizzato ad aiutare Mediaset a  mettere Sky in una situazione di  svantaggio“.</p>
<p dir="auto">L’ambasciata Usa spiega a Washington che tra l’altro il governo   vorrebbe obbligare gli Internet provider come YouTube o Blogspot “a diventare  responsabili del contenuto che pubblicano così come lo sono le televisioni, cosa impossibile sia dal punto di vista economico che da quello pratico. E  dato che la legge prevede di rendere passibili di diffamazione sia i  siti  d’opinione che gli Internet provider, alcuni la vedono come un  modo per  controllare il dibattito politico su Internet. Vista  da una  prospettiva commerciale, la norma diretta a limitare i video e le   televisioni disponibili su Internet aiuta Mediaset mentre la società del  premier  esplora il mercato della televisione via Internet“.</p>
<p dir="auto">L’ambasciatore  scrive che con questa legge si darebbe il potere  all’authority italiana per le comunicazioni, l’Agcom, di bloccare i siti  non italiani e di “imporre multe  fino a 150 mila euro  alle compagnie straniere: l’Autorità in teoria è  indipendente, ma molti temono  che non sia sufficientemente forte per  resistere alle pressioni politiche“.</p>
<p dir="auto">L’Ambasciatore Thorne conclude il cablo ricordando che il governo  italiano ha già preso parecchie iniziative  finalizzate a controllare le  reti sociali di Internet, “inclusa l’infame intenzione di  esigere che i blogger debbano avere la licenza di giornalisti, che viene  concessa dal governo“.</p>
<p dir="auto">Ci resta solo la consolazione di poter dire che     <a href="http://www.andrez.cotti.biz/internet-bloccato-nellitalia-delle-tv-3168.html" rel="nofollow ugc">quanto</a>   <a href="http://www.andrez.cotti.biz/chi-usa-internet-2190.html" rel="nofollow ugc">sosteniamo</a>   <a href="http://www.andrez.cotti.biz/governi-italiani-contro-internet-2077.html" rel="nofollow ugc">da tempo</a>   non erano solo congetture o fantasie estremiste,  ma erano gli stessi concetti sostenuti  dall’Ambasciata USA.   <img src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif" alt="image" class="img-responsive img-markdown" /></p>
]]></description><link>https://connect.gt/topic/141137/berlusconi-censura-internet-per-favorire-le-sue-televisioni</link><generator>RSS for Node</generator><lastBuildDate>Mon, 17 Aug 2026 22:41:14 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://connect.gt/topic/141137.rss" rel="self" type="application/rss+xml"/><pubDate>Tue, 14 Dec 2010 02:50:21 GMT</pubDate><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[Reply to Berlusconi censura internet per favorire le sue televisioni on Mon, 21 Mar 2011 10:14:13 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto"><a class="plugin-mentions-user plugin-mentions-a" href="https://connect.gt/uid/238">@Andrez</a> said:</p>
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<p dir="auto">Ricordiamo tutti il decreto anti-Internet che il governo italiano voleva far passare tra fine 2009 e inizio 2010, poi fallito per il dissenso interno dei Finiani e la forte mobilitazione popolare.</p>
</blockquote>
<p dir="auto">Ebbene, ecco che <a href="http://wlcentral.org/" rel="nofollow ugc"><strong>Wikileaks</strong></a> ci consente di conoscere il contenuto di alcuni cablo che l?ambasciatore Usa** Thorne **ha inviato al Dipartimento di Stato il 3 febbraio 2010 e riferiscono le critiche, le perplessità e i sospetti dell?amministrazione Usa sulla ?<strong>legge Romani</strong>?.</p>
<p dir="auto">?Il decreto Romani offrirebbe le basi per azioni legali contro chi dovesse entrare in competizione contro membri del governo. Così si azzittisce la concorrenza politica e così Berlusconi vuole censurare Internet per favorire le proprie imprese commerciali?. E poi: ?La legge darà possibilità di bloccare o censurare qualsiasi contenuto, e favorirà le imprese di Silvio Berlusconi di fronte ai suoi competitor?. Secondo l?Ambasciatore, questo decreto è la conferma di un ?modello di business familiare in cui Berlusconi e Mediaset hanno usato il potere del governo in questo modo sin dai tempi del primo ministro Bettino Craxi?.<br />
<img src="http://www.andrez.cotti.biz/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif" alt="image" class="img-responsive img-markdown" /></p>
<p dir="auto">Dal sito: <a href="http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/?cl=987737119&amp;v=8659" rel="nofollow ugc">http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/?cl=987737119&amp;v=8659</a></p>
<p dir="auto">"Il nostro governo ha lanciato un <strong>nuovo attacco alla libertà di accesso all'informazione</strong>, e già questa settimana <strong>l?Autorità per le comunicazioni</strong> (Agcom), un organismo di nomina politica, potrebbe votare una regolamentazione che <strong>censurerebbe internet definitivamente</strong>.</p>
<p dir="auto">Se la regolamentazione passasse, l'Autorità potrebbe <strong>chiudere interi siti internet stranieri</strong> - da Wikileaks a Youtube ad Avaaz!:o - sulla base di un mero sospetto di violazione del copyright, in modo arbitrario e senza il controllo del giudice."</p>
<p dir="auto">Basandosi sulla "legge Romani": <strong><a href="http://www.agcom.it/Default.aspx?DocID=5415" rel="nofollow ugc">http://www.agcom.it/Default.aspx?DocID=5415</a></strong></p>
<hr />
<p dir="auto"><strong>Allegato B alla Delibera n 668/10/CONS del 17 dicembre 2010</strong><br />
[LEFT]<strong>LINEAMENTI DI PROVVEDIMENTO CONCERNENTE L?ESERCIZIO DELLE COMPETENZE DELL?AUTORITA? NELL?ATTIVITA? DI TUTELA DEL DIRITTO D?AUTORE SULLE RETI DI <strong>COMUNICAZIONE ELETTRONICA</strong></strong>[/LEFT]</p>
<p dir="auto">si tenta di dare modo all'<strong>AGCOM</strong> di ergersi a <strong>censore d'Internet</strong>.:o</p>
<p dir="auto">Vigiliamo (e volendo rispondiamo all'appello di Avaaz)!</p>
<p dir="auto">ciao<img src="https://connect.gt/plugins/nodebb-plugin-emoji/emoji/customizations/54a3bffb-5e4a-4eb8-81dc-99b2072e5d05-175.gif?v=gca7n9pp8gc" class="not-responsive emoji emoji-customizations emoji--ciauz" title=":ciauz:" alt=":ciauz:" /><br />
marlomb</p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/956257</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/956257</guid><dc:creator><![CDATA[marlomb]]></dc:creator><pubDate>Mon, 21 Mar 2011 10:14:13 GMT</pubDate></item></channel></rss>