<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Dipendente e commesse dall&#x27;estero]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Salve,</p>
<p dir="auto">credo di avere un problema veramente "diffuso". Sono un consulente informatico assunto a tempo indeterminato da anni. Mi è capitata, tramite un giro di amicizie, una commessa per la quale dovrei sviluppare un software per una ditta dell'Inghilterra. Giustamente mi richiederanno una fattura. Come mi devo comportare, vi chiedo gentilmente:</p>
<ol>
<li>Ci sono modi per "fatturare" senza aprire nessun tipo di partita iva?</li>
<li>Il mio caso rientra nei limiti dei regimi minimi?</li>
<li>Nel caso non ci rientrasse, qual'è la forma di partita iva più "piccola" che si adatta al mio caso?</li>
</ol>
<p dir="auto">Anche se c'è la possibilità di ottenere altre commesse, dubito fortemente che, anche se la cosa dovesse divenire "frequente", fatturerei più di 10k euro l'anno.</p>
<p dir="auto">Grazie mille anticipatamente per l'aiuto! <img src="https://connect.gt/plugins/nodebb-plugin-emoji/emoji/customizations/54a3bffb-5e4a-4eb8-81dc-99b2072e5d05-175.gif?v=mke5oho4ck8" class="not-responsive emoji emoji-customizations emoji--ciauz" title=":ciauz:" alt=":ciauz:" /></p>
]]></description><link>https://connect.gt/topic/134162/dipendente-e-commesse-dall-estero</link><generator>RSS for Node</generator><lastBuildDate>Sat, 23 May 2026 09:35:44 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://connect.gt/topic/134162.rss" rel="self" type="application/rss+xml"/><pubDate>Mon, 06 Sep 2010 06:42:46 GMT</pubDate><ttl>60</ttl></channel></rss>