<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Primo impiego: tempo indeterminato o P.IVA?]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Buonasera a tutti <img src="https://connect.gt/plugins/nodebb-plugin-emoji/emoji/android/1f604.png?v=mke5oho4ck8" class="not-responsive emoji emoji-android emoji--smile" title=":D" alt="😄" /><br />
Vi scrivo per esporvi un dubbio che spero potrete aiutarmi a risolvere con criteri più oggettivi: cercherò di essere chiaro e non prolisso.<br />
Sono uno studente laureando in Psicologia Sociale e delle Organizzazioni dell'Università di Firenze, ho 26 anni e dallo scorso luglio collaboro con un portale piuttosto importante nel suo settore a livello nazionale.<br />
Il mio compito è quello di redarre articoli con frequenza giornaliera, che vengono poi pubblicati in home page. Non collaboro con altri portali, né al momento mi interesserebbe.<br />
Finora ho sempre compilato delle ritenute di acconto, che tuttavia non posso più utilizzare, visto che la collaborazione non solo è in previsione di aumentare come quantità ma perché c'è la possibilità che diventi fissa e continuativa.<br />
A brevissimo quindi dovrò regolarizzare la mia posizione, e mi sono state proposte due strade: essere assunto a tempo indeterminato oppure aprire una partita IVA e lavorare attraverso un contratto di collaborazione.<br />
Il commercialista che cura gli interessi della società che fa capo al portale è stato molto gentile e ha cercato di essere il più chiaro possibile, ma nutro ancora qualche dubbio su quale delle due strade mi convenga scegliere. Queste le condizioni che mi sono state prospettate.<br />
Qualora decidessi di collaborare aprendo partita IVA, mi verrebbero corrisposti 3.000 ? lordi mensili.<br />
Se invece accetto il contratto a tempo indeterminato, mi verrebbero riconosciute 14 mensilità da 1.250 ? netti l'una, i buoni pasto, più naturalmente ferie pagate, permessi, maturazione del TFR, contributi inps pagati e così via.<br />
Il commercialista mi ha spiegato che - indicativamente - qualora aprissi partita IVA dovrei togliere dalla cifra lorda circa un 35%, che servirebbe per pagare i vari adempimenti tra cui naturalmente l'INPS (penso che l'intenzione fosse quella di farmi rientrare nel regime dei contribuenti minimi).<br />
Mi ha anche detto che alla società il costo in entrambi i casi è praticamente equivalente, e che lui mi suggeriva tra le due l'assunzione a tempo indeterminato.<br />
Quello che vi chiedo è: <strong>sapute queste condizioni</strong> (in caso abbiate bisogno di altre informazioni sarò felice di darvele), **quale pensate possa essere la soluzione più conveniente per me, e perché? **<br />
Ad esempio, io non riesco a stimare quale sia la forchetta fra il mio compenso netto con partita IVA piuttosto che come lavoratore dipendente, d'altra parte sappiamo quanto un contratto a tempo indeterminato sia davvero raro al giorno d'oggi e quindi mi attiri, a meno che non sia economicamente molto più sconveniente (immagino ci siano anche aspetti "gestionali" da considerare legati alla partita IVA e non solo puramente economici).<br />
Devo fare la mia scelta entro breve, e trattandosi di una scelta importante per me vorrei farla nel modo più consapevole possibile: per questo vi ringrazio fin d'ora per l'aiuto che sono certo saprete darmi.</p>
]]></description><link>https://connect.gt/topic/124742/primo-impiego-tempo-indeterminato-o-p-iva</link><generator>RSS for Node</generator><lastBuildDate>Sat, 23 May 2026 23:18:06 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://connect.gt/topic/124742.rss" rel="self" type="application/rss+xml"/><pubDate>Fri, 02 Apr 2010 16:08:31 GMT</pubDate><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[Reply to Primo impiego: tempo indeterminato o P.IVA? on Fri, 02 Apr 2010 16:35:02 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Ti consiglio il tempo indetrerminato; eventualemnte la partita iva la potri aprire più avanti dopo che hai visto come vanno le cose.<br />
Per il regime dei minimi il massimo mensile è € 2500 altrimenti sfori dal tetto dei € 30000.</p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/902722</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/902722</guid><dc:creator><![CDATA[conte77]]></dc:creator><pubDate>Fri, 02 Apr 2010 16:35:02 GMT</pubDate></item></channel></rss>